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#PlácidoDomingo 50 #Arena #Anniversary #Night all’ #ArenadiVerona

Il 4 agosto 2019 Plácido Domingo torna all’Arena di Verona per Plácido Domingo 50 – Arena Anniversary Night

NABUCCO di Giuseppe Verdi

NABUCCO Plácido Domingo

Sinfonia del primo atto
Va, pensiero
Finale atto Terzo
Atto Quarto

I DUE FOSCARI di Giuseppe Verdi

FRANCESCO FOSCARI Plácido Domingo

Atto Primo

MACBETH di Giuseppe Verdi

MACBETH Plácido Domingo

Atto Quarto

Plácido Domingo 50 Arena Anniversary Night all’Arena di Verona

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#LaTraviata all’#ArenadiVerona

 

Dal 21 giugno va in scena per il Festival Lirico 2019 La Traviata, nel nuovo allestimento firmato dal Maestro Franco Zeffirelli.


Nell’ambito degli eventi organizzati per celebrare i 50 anni dal debutto di Plácido Domingo all’Arena e in Italia, il grande artista madrileno interpreta per la prima volta in Arena Giorgio Germont per la recita de La Traviata dell’1 agosto 2019.

Atto I

Violetta Valéry dà un ricevimento nel suo lussuoso appartamento di Parigi. È una mantenuta d’alto bordo, protetta dal barone Douphol: alla bellezza unisce una sensibilità e una fragilità che ne accrescono il fascino. Nel vortice delle danze e dei complimenti galanti, le viene presentato un ammiratore, Alfredo Germont. Inizialmente impacciato, il giovane le dedica un brindisi e la invita a ballare, ma Violetta ha un malore e non riesce a raggiungere il salone delle danze. È affetta da tisi e, oltre alla malattia, cova un disagio morale, un pensiero interiore che la estranea dalla superficialità della festa. Alfredo ha intuito questo stato d’animo, non si aspetta da lei un’avventura, ma un sentimento ricambiato. Le confessa di amarla da un anno, in segreto. Violetta è toccata, prima lo respinge, quindi gli dà un fiore invitandolo a ripresentarsi il giorno dopo.

Rimasta sola, Violetta si interroga sulla natura dei suoi sentimenti. È turbata, un amore vero e responsabilmente accettato potrebbe cambiarle la vita. Poi si ribella: l’idea del cambiamento è una follia. Non può rinunciare alla sua spregiudicata indipendenza. Eppure, la sua ansia di libertà, contrappuntata dal richiamo amoroso di Alfredo fuori scena, sembra quasi il tentativo di liberarsi da un nodo che la costringe a mentire a se stessa.

Atto II

Sei mesi dopo, Violetta e Alfredo vivono insieme in una casa di campagna fuori Parigi. L’unione sembra felice, ma qualche presagio inizia a oscurarla. Alfredo viene a sapere dalla cameriera Annina che Violetta ha venduto tutto quanto possedeva per finanziare la loro nuova esistenza. Colpito nell’orgoglio, parte per Parigi per procurarsi del denaro.

La catastrofe coincide con l’arrivo di Giorgio Germont. Il padre di Alfredo si presenta a Violetta con modi insolenti, accusandola di mandare in rovina il figlio. Lei reagisce con dignità, gli mostra l’atto di vendita dei beni: non ha mai chiesto denaro ad Alfredo. L’uomo allora cambia tono. La prega di lasciare Alfredo perché il fidanzamento di sua figlia rischia di essere compromesso dallo scandalo del loro legame, inammissibile per la morale borghese. La violenza verbale si fa più sottile. Germont riconosce in Violetta un senso di colpa e approfitta di questa debolezza. Sa quali punti toccare, sa che cosa dire, come dirlo. E affonda la lama: non essendo la loro unione sancita dal matrimonio, le prospetta il futuro di una vecchiaia incerta. Violetta accusa il colpo. Lei è pentita, è vero, Dio l’avrà forse perdonata, ma gli uomini no. Alla fine, decide di sacrificare la propria felicità per quella della famiglia di Alfredo. Ha solo una richiesta: quando sarà morta, Alfredo sappia del suo sacrificio. Germont, profondamente colpito, si impegna a esaudirla.

Alfredo rientra mentre Violetta sta scrivendogli un biglietto d’addio. Lui è preoccupato perché ha saputo dell’arrivo del padre. Lei è sconvolta, piange e, prima di allontanarsi, esplode in un grido d’amore. Poco dopo, Alfredo legge la lettera in cui Violetta gli dice che tornerà a fare la mantenuta; tormentato da gelosia e risentimento, viene consolato dal padre che approfitta della situazione per convincerlo a tornare a casa. Alfredo non sente ragioni, pensa a un probabile rivale e si precipita a cercare Violetta per vendicarsi.

La sera stessa, in casa di Flora Bervoix, si tiene una festa. Il frastuono dei balli mascherati accresce per contrasto la solitudine e l’angoscia dei protagonisti. Alfredo entra mentre alcuni ospiti iniziano a giocare a carte. Arriva anche Violetta accompagnata da Douphol. Alfredo sfida il barone al gioco e vince ripetutamente, provocandolo con pesanti allusioni. Viene annunciata la cena, tutti si allontanano.

Violetta rientra subito, con un cenno ha fatto capire ad Alfredo di dovergli parlare. Lui la raggiunge, ma il dialogo si rivela impossibile: non comunicano più. Sono in un vicolo cieco e lei è costretta a mentire pur di non svelare la verità; messa alle strette, gli dice di amare Douphol. Alfredo perde il controllo, chiama gli invitati e getta addosso a Violetta il denaro vinto al gioco. Tutti si stupiscono che l’uomo infranga in modo così brutale le regole delle buone maniere, subito ribadite da Giorgio Germont, presente tra gli invitati. Violetta è distrutta. Alfredo, pentito, viene portato via dal padre dopo essere stato sfidato a duello da Douphol.

ATTO III

Siamo nella camera da letto di Violetta malata, un mese dopo. La fine è ormai prossima, come conferma il dottor Grenvil ad Annina. A Violetta non restano che semplici gesti quotidiani: bere un bicchiere d’acqua, donare ai poveri il poco denaro rimasto, rileggere le sue lettere. Una su tutte, quella in cui Giorgio Germont l’informa di aver raccontato la verità al figlio, fuggito all’estero dopo aver ferito il barone in duello; ora Alfredo sta ritornando a Parigi per rivederla e chiederle perdono. Troppo tardi. Violetta si guarda allo specchio e vede lo sfacelo sul suo volto. Non le resta che dare l’addio ai sogni passati di felicità, mentre fuori è carnevale e la vita continua come se niente fosse.

Si accende un’illusoria speranza. Alfredo è ritornato, i due amanti si scambiano parole d’amore e di perdono. Lui le promette che la porterà via da Parigi e che vivranno uniti e felici, ma ormai lei è troppo debole perfino per reggersi in piedi. A nulla servono l’ingresso di Germont padre, ora pronto ad accettare Violetta come figlia, e le parole di appassionata dedizione di Alfredo. Il sacrificio della donna si consuma con un estremo gesto d’amore: dona ad Alfredo il ritratto di quando era giovane e bella perché lo conservi e lo dia un giorno alla sua sposa. Un ultimo, effimero segno di ripresa, e Violetta cade riversa senza vita.

fonte: https://www.cittadiverona.it/eventi/la-traviata-allarena-di-verona

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Torna a #Verona per tutta l’ #estate lo #spettacolo #itinerante “#RomeoeGiulietta” #Eventi a Verona

Torna a Verona per tutta l’estate lo spettacolo itinerante “Romeo e Giulietta” Eventi a Verona

  • DOVE
    Partenza dalla Casa di Giulietta
     Via Cappello, 23
  • QUANDO
    Dal 24/06/2019 al 24/08/2019
     SPETTACOLI DAL LUNEDÌ AL SABATO ORE 21.00 – IL VENERDÌ ANCHE ALLE ORE 18.00
  • PREZZO
    SPETTACOLI ORE 21.00 Intero (prevendita compresa) 27 € Ridotto under14 (prevendita compresa) 13 € SPETTACOLI ORE 18.00 Intero (prevendita compresa) 19 € Ridotto under14 (prevendita compresa) 10 €
  • ALTRE INFORMAZIONI
    Sito web
    teatronuovoverona.it

 

Torna a Verona per tutta l’estate lo spettacolo itinerante “Romeo e Giulietta” Eventi a Verona

ei luoghi affascinanti del centro storico di Verona, Romeo, Giulietta e Mercuzio dal 24 giugno e per tutta l’estate, accompagneranno a Verona gli spettatori attraverso la vicenda e i luoghi della storia d’amore più famosa di tutti i tempi.

Lo spettacolo si svolgerà in modo itinerante: partirà dal famoso Cortile di Giulietta, proseguirà sulla suggestiva Terrazza di Giulietta del Teatro Nuovo, attraverserà le piazze più belle del centro della città e tornerà al Teatro Nuovo per la parte finale del dramma.

In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà negli spazi del Teatro Nuovo.

Date e orari

  • DAL 24 GIUGNO AL 13 LUGLIO E DAL 26 AGOSTO AL 14 SETTEMBRE – VERSIONE ITALIANA con narrazione anche in lingua inglese
  • DAL 15 LUGLIO AL 24 AGOSTO VERSIONE INGLESE con narrazione anche in lingua italiana

SPETTACOLI DAL LUNEDÌ AL SABATO ORE 21.00 – IL VENERDÌ ANCHE ALLE ORE 18.00

Biglietti

SPETTACOLI ORE 21.00
Intero
 (prevendita compresa) 27 €
Ridotto under14 (prevendita compresa) 13 €

SPETTACOLI ORE 18.00
Intero (prevendita compresa) 19 €
Ridotto under14
 (prevendita compresa) 10 € 

Informazioni e prevendita

Biglietteria Teatro Nuovo di Verona, Piazza Viviani 10 – Tel. 045 8006100

Dal 2 maggio al 26 giugno, dal lunedì al sabato, ore 15.30 > 20.00

Box Office, Via Pallone 16 – Tel. 045 8011154

Sportelli Unicredit Banca abilitati e Call Center Geticket – Tel. 848002008

On line: www.geticket.it

Infoline What’sUp – Tel. +39 345 7632947

Dal 24 giugno la biglietteria del Teatro Nuovo sarà operativa presso il Piccolo Teatro di Giulietta, ingresso Cortile di Giulietta. Dal lunedì al sabato, ore 10.00 > 19.30. Nelle sere di spettacolo la biglietteria sarà aperta anche dalle ore 20.00 fino a inizio spettacolo, ingresso Cortile di Giulietta.

http://www.veronasera.it/eventi/verona-estate-spettacolo-itinerante-romeo-giulietta-giugno-luglio-agosto-2019-.html

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#MarkKnopfler ultima #tappa del #tour all’#ArenadiVerona

Mark Knopfler, uno degli Artisti più acclamati di sempre da pubblico e critica, ha annunciato un tour mondiale con la sua band per il 2019.Il “Down The Road Wherever” tour partirà da Barcellona in aprile e proseguirà per tutta Europa per concludersi in Italia a luglio.

Mark Knopfler, che farà uscire il suo nono album solista “Down The Road Wherever” il 16 Novembre, ha sempre visto le tournée come parte integrante del percorso di un album che fa dal comporre le canzoni alla registrazione fino alla performance live di quei brani insieme ai vecchi successi.Mark dice “Le mie canzoni sono fatte per essere eseguite live. Amo tutto il processo di scriverle da solo per poi registrarle insieme alla band ma alla fine la parte migliore sta nel suonarle dal vivo davanti a un pubblico. Mi piace tutto il circo, il viaggiare da città a città, e interagire con questo gruppo di musicisti è un piacere assoluto. Non vedo l’ora”.

Knopfler, che ha registrato “Down The Road Wherever” nel studio British Grove, a Londra, si esibirà in tour con una band allargata a dieci elementi, la maggior parte dei quali ha già lavorato con lui per più di venti anni: Guy Fletcher (tastiere), Richard Bennett (chitarra), Jim Cox (piano), Mike McGoldrick (flauto), John McCusker (violino e cittern), Glenn Worf (basso), Danny Cummings (percussioni) e Ian Thomas (batteria). I nuovi elementi sono Graeme Blebins (sax) e Tom Walsh (tromba).“Down The Road Wherever” comprende 14 nuove eleganti canzoni di Knopfler ispirate da una vasta gamma di argomenti tra cui i suoi inizi con i Dire Straits a Deptford, un tifoso di calcio perso in una strana città, la costrizione di un musicista che fa autostop tra la neve e un uomo fuori dal tempo nel suo malandato caffè. Mark ha l’occhio di un poeta nel raccontare i dettagli che infondono alle sue canzoni quella sua unica psicogeografia, “dove il Delta incontra il Tyne” come lui descrive, e il suo caldo tono vocale insieme alla sua chitarra ricca di melodia sono più mozzafiato ed entusiasmanti che mai. Il tour vedrà Mark e la band suonare una selezione dei nuovi brani insieme ad alcune perle del suo straordinario catalogo e ad una o due sorprese dagli angoli più remoti del suo repertorio.

Acclamato come uno dei più grandi chitarristi di tutti i tempi Mark Knopfler ha venduto pù di 120 milioni di album nell’arco della sua carriera solista e con i Dire Straits, e molte delle sue canzoni sono diventate dei veri e propri standard da ‘Money For Nothing’ a ‘Sultans of Swing’, da ‘Romeo & Juliet’ a ‘Walk Of Life’. Ha pubblicato otto album solisti oltre a registrare ‘Neck and Neck’ con il mito della chitarra Chet Atkins e a collaborare con Emmylou Harris in ‘All The Roadrunning’. Ha composto diverse colonne sonore tra cui ‘Local Hero’, ‘The Princess Bride’ e ‘Altamira’. In aggiunta alla produzione dei suo dischi Knopfler ha anche prodotto album per Bob Dylan e Randy Newman tra gli altri. Knopfler è stato nominato Membro dell’Impero Britannico nel 1999 e ha ottenuto il prestigioso Lifetime Achievement Award all’Ivor Novellos nel 2012.

fonte: https://www.cittadiverona.it/eventi/mark-knopfler-ultima-tappa-del-tour-allarena-di-verona

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#Concerto di #FiorellaMannoia a #Verona – #TeatroRomano

Data 8 Luglio 2019

Orario 21:30

Dove Teatro Romano

Nella splendida cornice del Teatro Romano l’8 luglio, in prima data all’aperto estiva nazionale: Fiorella Mannoia, grande artista, cantautrice ed interprete tra le più acclamate in Italia, presenterà dal vivo il suo nuovo album “Personale”. Il nuovo lavoro di inediti uscito lo scorso 29 marzo è composto da 13 brani e vanta le collaborazioni con grandi artisti del panorama musicale: Federica Abbate, Giulia Anania, Amara, Luca Barbarossa, Bungaro, Antonio Carluccio, Cheope, Cesare Chiodo, Marialuisa De Prisco, Ivano Fossati, Daniele Magro, Rakele, Zibba.

L’album è stato anticipato in radio dal singolo “Il peso del Coraggio” (scritto da Amara e Marialuisa De Prisco), brano con un forte messaggio di rispetto e umanità; un invito a non perdere mai la speranza e la forza di mettersi in gioco. Il video del brano, girato da Gaetano Morbioli, ha già superato un milione e mezzo di visualizzazioni.

Lunedi 8 Luglio alle 21.30 il concerto di Fiorella Mannoia al Teatro Romano di Verona. BIGLIETTI E COSTI Poltronissima: 80,50 € Platea centrale: 69,00 € Platea laterale: 59,80 € Gradinata non numerata: 43,70 €

Leggi l’articolo originale su Città di Verona! https://www.cittadiverona.it/eventi/concerto-di-fiorella-mannoia-a-verona-teatro-romano-2 | Città di Verona

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#Carmen all’#ArenadiVerona

Per il Festival 2019 torna Carmen, capolavoro di Georges Bizet nell’allestimento a firma del famoso regista argentino Hugo de Ana, che cura regia, scene e costumi.

Nell’ambito degli eventi organizzati per celebrare i 50 anni dal debutto di Plácido Domingo all’Arena e in Italia, il grande artista madrileno sale sul podio per dirigere l’Orchestra e il Coro della Fondazione Arena per la recita di Carmen del 2 agosto 2019.

ATTO I

In una piazza di Siviglia, si affacciano la caserma dei dragoni e una fabbrica di tabacchi. Tra il viavai della gente, si fa strada una ragazza: ha l’aria smarrita, si avvicina alle guardie chiedendo del brigadiere Don José. Le rispondono che entrerà in servizio a breve e la invitano a rimanere con loro. Lei rifiuta intimidita e si allontana.

Con il cambio della guardia, arriva il nuovo drappello seguito da un gruppo di ragazzini che scimmiottano la marcia dei soldati. C’è anche Don José. Informato della visita della ragazza, intuisce dalla descrizione dei commilitoni che si tratta di Micaela, un’orfana che la madre ha accolto in casa.

Suona una campana e l’attenzione di tutti si sposta sulle sigaraie che escono dalla manifattura. Gli uomini si precipitano all’ingresso per ammirarle da vicino, le operaie si divertono a farsi corteggiare. Tra di loro c’è Carmen, una zingara bella e sensuale. Consapevole della sua avvenenza, canta una canzone piena di allusioni e fa capire di non credere nella costanza dell’amore. Don José non la bada. Lei si accorge della sua indifferenza e, per provocalo, gli lancia un fiore tra le risate generali. Scandalizzato da tanta sfacciataggine, ma allo stesso tempo turbato, l’uomo lo raccoglie e istintivamente lo nasconde sotto la giubba.

Ritorna Micaela. La giovane consegna a Don José una lettera e del denaro, oltre che un bacio, da parte della madre lontana. Lui si commuove e, quando Micaela se ne va, legge la lettera: la madre vorrebbe vederlo sposato proprio con quella brava ragazza. Si ripromette di seguire il consiglio e sta per gettare il fiore della zingara quando scoppia una rissa tra le sigaraie. Carmen ha ferito un’operaia con un coltello. Don José viene incaricato di arrestarla e condurla in prigione. Ma Carmen, con consumata abilità seduttiva, inizia a circuirlo: gli promette un incontro d’amore dandogli appuntamento alla taverna di Lillas Pastia, vicino alle mura di Siviglia. Ormai soggiogato, José cede: le scioglie i polsi, finge di ricevere uno strattone e cade. Carmen fugge.

ATTO II

Siamo nella locanda di Lillas Pastia, un locale di infimo ordine, covo di contrabbandieri frequentato anche da soldati e zingari. Con le amiche Mercédès e Frasquita, Carmen canta e danza un ipnotico motivo esotico. Il luogotenente Zuniga la informa che Don José, finito in carcere per averla aiutata nella fuga, è appena stato rilasciato. Anche lui subisce il fascino della gitana e inizia a corteggiarla, ma viene interrotto dall’arrivo di Escamillo. Accolto tra le acclamazioni, il giovane torero racconta le sue prodezze nella corrida e resta colpito pure lui dalla bellezza di Carmen.

Usciti tutti gli avventori, il locandiere fa entrare il Dancairo e il Remendado, due contrabbandieri che stanno preparando un colpo per quella notte e cercano l’aiuto di Carmen e delle sue amiche. Questa volta però la zingara non è disposta a seguirli: aspetta il ritorno dell’uomo di cui è innamorata. Di lì a poco Don José arriva manifestandole il suo amore. Carmen inizia a ballare sensualmente per lui ma, non appena si sente la tromba della ritirata, José – che è stato degradato a soldato semplice – si affretta a tornare in caserma. Lei si infuria, lo deride, lo insulta. Non è questa la sua idea dell’amore. Lui le apre il suo cuore: nonostante i conflitti, ora la ama, non vive che per lei.

Carmen lo invita a unirsi ai contrabbandieri, gli prospetta una vita libera, ma l’uomo rifiuta l’idea di disertare e, di fronte all’ennesima incomprensione, decide di lasciarla. Nel frattempo arriva Zuniga, tornato per cercare di sedurre Carmen. Appena vede Don José, gli intima di andarsene. Nasce un alterco violento e a José, colpevole di insubordinazione, non resta che unirsi ai contrabbandieri e iniziare una vita da fuorilegge.

ATTO III

Accampati tra le montagne, i contrabbandieri si riposano. Carmen e Don José scambiamo qualche parola: si capisce che la loro relazione si sta deteriorando. Lei si è già stancata, vuole essere libera; lui è tormentato dal rimorso nei confronti della madre e ossessionato dalla gelosia. Frasquita e Mercédès leggono i tarocchi: nel loro futuro vedono eventi positivi. Anche Carmen interroga le carte, ma nel futuro vede la morte per sé e Don José. È turbata, sa che l’uomo è esasperato e potrebbe arrivare a ucciderla, ma non ha paura e accetta di andare incontro al suo destino.

Accompagnata da una guida, arriva Micaela: è impaurita da quei luoghi ma, nel disperato tentativo di redimere l’uomo che ama, cerca di farsi forza. Da lontano vede su una roccia Don José mentre, in segno di avvertimento, spara un colpo di fucile a uno sconosciuto. La ragazza si nasconde spaventata, mentre appare Escamillo, scampato per poco alla fucilata di Don José. Il torero è venuto per rintracciare la gitana di cui è innamorato: un breve scambio di battute e i due scoprono di essere rivali, estraggono i coltelli e solo l’arrivo di Carmen e dei contrabbandieri impedisce che avvenga il peggio.

Escamillo se ne va, dopo aver invitato tutti alla prossima corrida di Siviglia. La carovana dei contrabbandieri sta per ripartire quando viene scoperta Micaela. La ragazza supplica Josè di seguirla ma lui le resiste: sa che Carmen ne approfitterebbe per iniziare una relazione con il torero. Quando però viene a sapere che la madre sta per morire, spinto dal senso di colpa, segue Micaela. Prima di partire minaccia Carmen: si rivedranno presto.

ATTO IV

Nella piazza di fronte all’arena di Siviglia, la folla si accalca in attesa dell’arrivo del torero. All’entrata della “cuadrilla”, l’euforia è alle stelle: Escamillo arriva accompagnato da Carmen, elegante e radiosa più che mai. Prima che il torero entri nell’arena, lei gli giura di non aver mai amato nessuno quanto lui.

Tra la folla si aggira anche Don José, e Frasquita, che lo ha riconosciuto, avverte l’amica di stare attenta: sarebbe meglio per lei andarsene. Carmen non si lascia intimorire e replica spavaldamente che non ha paura di lui, anzi, è decisa ad affrontarlo.

Tutti entrano nell’arena, tranne Carmen. Arriva Don José. È sconvolto, la supplica di tornare con lui, si umilia dicendo di essere pronto a fare tutto quello che lei vuole pur di riaverla. Carmen non si fa impietosire, è irremovibile e sprezzante: non lo ama più e non cederà mai, è nata libera e libera morirà. I toni si fanno sempre più tesi e violenti finché, con un gesto di aperta sfida, Carmen getta in aria l’anello che lui le aveva regalato.

Mentre dall’arena si sentono le acclamazioni per la vittoria di Escamillo, Don José, fuori di sé per la rabbia e la frustrazione, pugnala Carmen. Di fronte alla folla che esce dall’arena, si getta sul corpo senza vita della donna, chiamandola disperatamente per nome.

fonte: https://www.cittadiverona.it/eventi/carmen-allarena-di-verona

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#FrancescoRenga maxi #concerto all’#ArenadiVerona

«Come avete capito il 2019 sarà un anno pieno di sorprese … per questo voglio iniziarlo condividendo con tutti voi anche questa cosa meravigliosa – spiega Francesco Renga – Sono davvero felice di tornare a esibirmi in due luoghi così magici e prestigiosi per la musica italiana come l’Arena di Verona e il Teatro Antico di Taormina. Sarà fantastico farlo ancora una volta insieme! Buon 2019 a tutti».

Con la sua inconfondibile voce, grande potenza espressiva e travolgente energia, Francesco Renga si prepara ad un 2019 ricco di grandi novità e tanta musica. Infatti, dopo l’esperienza in trio con Max Pezzali e Nek, reduci da un tour di grandissimo successo, il cantautore è pronto a condividere insieme al suo pubblico un anno straordinario che, tra le altre cose, lo vedrà anche protagonista a febbraio del Festival di Sanremo 2019, in gara con il brano “Aspetto che torni”, e lo porterà dal vivo in tutta Italia.

35 anni di carriera di cui 20 da solista, 7 album di inediti da solista e singoli di grande successo, Francesco RENGA è tra i cantautori più apprezzati del panorama musicale italiano. Sul palco colpisce per la sua straordinaria presenza scenica e per la naturalezza con cui procede spedito attraverso passaggi vocali e cambi di registro, che solo una voce come la sua può sostenere, ed emozionanti momenti di spettacolo.

Le date:
27 maggio Verona, Arena
13 giugno Taormina, Teatro Antico

fonte: https://www.cittadiverona.it/eventi/francesco-renga-maxi-concerto-allarena-di-verona

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#RobertoBolle and #Friends all’ #ArenadiVerona

Il 16 luglio 2019 torna, a grande richiesta, Roberto Bolle and Friends, la serata evento dedicata alle stelle della Danza internazionale!

I Gala Roberto Bolle and Friends si sono trasformati nelle mani di Roberto Bolle, qui nei panni non solo di interprete, ma anche di direttore artistico, in un potente strumento culturale di diffusione della danza, attirando ogni anno migliaia di appassionati e nuovi cultori.Bolle, forte della sua intensissima esperienza internazionale, è riuscito ogni volta a ricreare per ognuno di questi appuntamenti uno spettacolo magico, riunendo alcuni dei più importanti ballerini del mondo e dando vita con loro a programmi vivaci, sorprendenti, che hanno saputo coinvolgere pubblici eterogenei e mai così vasti finora.

Dai grandi classici, alle coreografie più nuove, il Roberto Bolle and Friends ha radunato ogni anno il meglio della danza del mondo, offrendo una possibilità culturale rara e prestigiosa e infrangendo alcuni tabù che costringevano il balletto nella definizione di “arte di nicchia”.C’è ancora riserbo sul cast ed il programma che lo stesso Roberto Bolle sta preparando, ma come sempre l’Étoile del Teatro alla Scala – che è anche Principal Dancer dell’ABT di New York – non mancherà di coinvolgere alcuni tra i nomi più importanti del panorama tersicoreo internazionale per offrire al pubblico una serata di danza al suo massimo livello.

fonte: https://www.cittadiverona.it/eventi/roberto-bolle-and-friends-allarena-di-verona

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