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#IlVolo in #concerto all’ #Arena di #Verona per una #serata #magica

Data 24 Settembre 2019 Orario 21:00 Dove Arena di Verona

Dopo il successo al 69° Festival di Sanremo che ha portato Il Volo sul podio con il brano “Musica che resta”, continuano i festeggiamenti per i 10 anni di carriera del trio, con l’annuncio delle date del tour in Italia.

Il Volo è in concerto all’Arena di Verona martedì 24 settembre 2019 alle 21.00.

Dopo il ritorno in Italia – reduci dall’ultima tournée in USA e Sud America con il grande tutto esaurito al Radio City Hall di New York – Gianluca, Ignazio e Piero sono entrati nelle case di tutto il mondo con il loro Concerto di Natale. Ad Assisi – nella suggestiva Basilica di San Francesco, accompagnati dalla grande Orchestra della RAI e dal coro di Santa Cecilia – hanno cantato le più celebri arie natalizie tratte dal loro album Buon Natale, ospitando Arisa, vincitrice dell’ultimo Festival di San Remo, e il grande attore italo-americano Paul Sorvino.

Il trio, vincitore del Festival di San Remo 2015, e composto da due tenori e un baritono e canta brani della tradizione classica italiana e internazionale con stile e arrangiamenti moderni e brani pop in chiave classica. Sono Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble.

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#Nek in #concerto all’#ArenadiVerona a #settembre #2019

Data 22 Settembre 2019

Orario 21:00

Dove Arena di Verona

Una serata magica, imperdibile… il pubblico dell’Arena di Verona si stringerà attorno a NEK, facendosi trascinare dalla sua musica, dai suoi più grandi successi e dall’incredibile carisma che sprigiona sempre sul palco.

Dopo l’esperienza insieme a Max Pezzali e Francesco Renga, Nek nel 2019 torna a camminare da solo all’Arena di Verona che torna ad ospitarlo dopo l’ultimo concerto del 2017.

Nek, in gara al 69° Festival di Sanremo con “Mi farò trovare pronto”, brano scritto dall’artista insieme a Luca Chiaravalli e Paolo Antonacci, che sarà contenuto nel suo prossimo album di inediti, in uscita in primavera, a cui sta lavorando in questi mesi. Nella serata di venerdì 8 febbraio, NEK ha reinterpretato il suo brano insieme all’amico e attore NERI MARCORÈ, in una versione completamente inedita che ha sorpreso il pubblico.

“Mi farò trovare pronto”, brano che musicalmente trasmette l’energia a cui Nek da sempre ha abituato il suo pubblico, è ispirato a una poesia di Jorge Luis Borges, “È l’amore”, e a un viaggio nelle favelas brasiliane che l’artista ha realizzato lo scorso anno, dove ha visto con i propri occhi quello che l’amore può realmente fare.

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#DavidGarrett annuncia “#Unlimited – #GreatestHits – Live” all’ #ArenadiVerona

Data 15 Settembre 2019

Orario 21:00

Dove Arena di Verona

David Garrett annuncia “Unlimited – Greatest Hits – Live”, un nuovo tour mondiale con cui celebrerà i suoi dieci anni di crossover con i suoi fan. Rispondendo al richiamo della sua sempre crescente fan-base italiana, Garrett farà ritorno nel nostro paese nella straordinaria cornice dell’Arena di Verona nel 2019 con il suo spettacolare programma crossover!

La data: 15 settembre Verona, Arena Sin dagli esordi della sua carriera, David Garrett non ha mai permesso ai limiti dei vari generi musicali di contenerlo. Pertanto “Unlimited” è ben più del titolo di un tour: è la sua filosofia di vita. Chiunque conosca David Garrett sa che la sua creatività non ha limiti.

Grazie alla sua passione per la musica, è riuscito a creare un pubblico totalmente nuovo non solo per il crossover, ma anche e per la musica classica. Con le sue interpretazioni inebrianti di successi rock come “Purple Rain” o “Smells Like Teen Spirit”, i suoi struggenti adattamenti di inni come “Nothing Else Matters” o “November Rain”, la sua interpretazione di brani pop celebri in tutto il mondo, come “Viva la vida” o “Hey Jude”, e i suoi arrangiamenti di melodie classiche come la “Sinfonia n. 5” di Beethoven o “Clair de Lune” di Debussy, Garrett sa ammaliare folle positivamente estatiche, che spesso balzano in piedi applaudendo e danzando in modo sfrenato.

Facendo seguito al suo celebre e acclamato concerto “Explosive Live” del 2017, David Garrett torna in Italia con il suo inedito programma.

Non vedo davvero l’ora di partire con il tour “UNLIMITED – GREATEST HITS – LIVE 2019”, ora più che mai, voglio accompagnare i miei fan in un emozionante viaggio musicale. Insieme alla mia band, ai miei amici e ai miei fan, voglio celebrare la musica e gli ultimi dieci anni. DAVID GARRETT

Per più di dieci anni di carriera crossover internazionale, David Garrett ha continuato a superare se stesso. Non da ultimo, con il suo tour “EXPLOSIVE LIVE”, che ha venduto più di 400.000 biglietti in venti paesi. Un Paganini pop, un Jimi Hendrix violinista, David Garrett è il “Violinista del Diavolo” dei nostri giorni, una superstar internazionale in grado di offuscare i confini tra Mozart e Metallica. Osannato per essere stato il pioniere del crossover contemporaneo e per il suo modo di suonare eccezionalmente virtuoso, David è perfettamente a suo agio nell’eseguire dalle più complesse composizioni classiche con i migliori direttori d’orchestra e orchestre del mondo, ai successi rock più apprezzati dal pubblico degli stati. Ammirato da milioni of fans in tutto il mondo, David Garrett ha già venduto milioni di biglietti e vinto 24 dischi d’oro e 16 di platino in ogni angolo del mondo: da Hong Kong alla Germania, dal Messico a Taiwan, Brasile e molti altri ancora. Sa combinare il carisma di una rock star con il virtuosismo innato solo ai migliori strumentalisti dei nostri giorni.

Non perderti una serata elettrizzante con David Garrett & HIS BAND! Con “UNLIMITED – GREATEST HITS – LIVE” assisterai a un programma di crossover irripetibile, ai migliori brani hard rock in assoluto, oltre a struggenti ballate e, naturalmente, un po’ di magnifica musica classica. Acquista ora il tuo biglietto per lo show dell’anno!

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#NotreDame De #Paris torna finalmente all’#ArenadiVerona nel #2019

Inizio 3 Ottobre 2019 21:00

Fine 5 Ottobre 2019 21:00

Dove Arena di Verona

Alle tappe già annunciate in tutta Italia, si aggiungono tre speciali date evento all’Arena di Verona.

Dopo il travolgente successo di pubblico delle precedenti stagioni, con la cifra record di 4 milioni di spettatori, torna a teatro nel 2019 Notre Dame de Paris, l’opera moderna più famosa al mondo tratta dall’omonimo romanzo di Victor Hugo con le musiche di Riccardo Cocciante e le liriche originali di Luc Plamondon.

Un’ascesa incredibile che, soltanto nella stagione 2016, ha superato un milione di spettatori e affollato le 43 tappe italiane, per 283 repliche a colpi di sold out, in 31 città. Nello stesso anno, inoltre, lo spettacolo, diventato un vero e proprio cult, ha fatto impennare le vendite dei biglietti a teatro, capitanando la classifica dei titoli e superando le presenze dei più grandi live della musica rock e pop.

Notre Dame de Paris racchiude un’alchimia unica e irripetibile: la firma inconfondibile di Riccardo Cocciante rende le musiche sublimi e inconfondibili, regalando all’opera un carattere europeo. Il magistrale adattamento di un romanzo emozionante, come quello scritto da Victor Hugo, ad opera di Luc Plamonon e di Pasquale Panella, diretto dal sapiente regista Gilles Maheu, si affianca alle coreografie e ai movimenti di scena curati da Martino Müller.

I costumi sono di Fred Sathal e le scene di Christian Ratz; un team di artisti di primo livello che ha reso quest’opera un assoluto capolavoro. Dietro a questi sorprendenti risultati, l’intuizione di David Zard, impresario e produttore visionario, che descrisse, nel 2017, lo spettacolo con queste parole:
“Dopo 15 anni Notre Dame de Paris ha continuato a tenere la scena con un successo strepitoso, che non conosce paragoni. Questo progetto è entrato nel DNA degli italiani. Il nostro paese non aveva mai visto così tanti spettatori e repliche per un musical prima. Notre Dame de Paris non solo ha detenuto ogni record di pubblico in Italia con 4 milioni di spettatori, ma ha rivoluzionato la scena dello spettacolo nel nostro paese.” DAVID ZARD

Notre Dame de Paris debuttava nella sua versione originale francese il 16 settembre 1998, al Palais des Congrès di Parigi, dove fu subito trionfo. Quattro anni dopo, David Zard produceva la versione italiana con l’adattamento di Pasquale Panella, il 14 marzo 2002, al Gran Teatro di Roma, costruito per l’occasione, si teneva la “prima” di quello che sarebbe stato il musical dei record, un’emozione che, da allora, ha “contagiato” 4 milioni di spettatori.

Un successo travolgente che ha raggiunto non solo il pubblico di Francia e Italia, ma quello di tutto il mondo: Inghilterra, Svizzera, Russia, Canada, fino a Cina, Giappone, Corea del Sud, Libano, Turchia, insieme a decine di altri paesi, riscuotendo ovunque un numero di presenze senza precedenti.

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#IlTrovatore all’ #ArenadiVerona

Dal 29 giugno 2019, per 5 serate, va in scena Il Trovatore nel suggestivo allestimento di Franco Zeffirelli.

Inoltre nelle serate del 29 giugno, 4 e 7 luglio Anna Netrebko Yusiv Eyvazov interpretano Leonora e Manrico.

PARTE I – Il duello

Nell’atrio del palazzo dell’Aliaferia, a Saragozza, un gruppo di guardie assonnate attende il rientro del Conte di Luna. L’uomo sorveglia gli appartamenti di Leonora, dama della regina d’Aragona. È ossessionato dalla gelosia e teme che la giovane sia sedotta da un misterioso trovatore che ogni notte canta nei giardini del palazzo.

Per tenere svegli i suoi uomini, Ferrando, capitano delle guardie, racconta la paurosa vicenda che grava sul destino della famiglia. È la storia di una zingara – condannata al rogo per stregoneria dal padre del Conte di Luna – e della figlia Azucena che, per vendetta, rapisce uno dei due figli del nobile e lo brucia nello stesso luogo dov’è arsa la madre. Tutti maledicono Azucena: di lei si sono perse le tracce, ma l’attuale Conte, dopo che il padre è morto di dolore, continua a cercarla.

Suona la mezzanotte. I soldati, superstiziosi, sono convinti che il fantasma della zingara arsa viva infesti ancora il castello.

Nei giardini del palazzo, Leonora aspetta il trovatore. All’amica Ines svela i segreti del cuore: racconta di averlo conosciuto durante un torneo di cavalieri, poi la guerra civile spagnola li ha separati. Ora il giovane è ritornato e la visita ogni notte dedicandole una serenata. Lo ama a tal punto che è disposta a morire per lui.

Le donne rientrano nelle loro stanze e arriva il Conte di Luna con l’intenzione di dichiararsi a Leonora. Si arresta quando, in lontananza, risuona la voce del trovatore. Di colpo la situazione si fa incandescente. Leonora ritorna precipitosa in giardino e ingannata dall’oscurità finisce tra le braccia del Conte. L’equivoco si chiarisce con l’apparizione del trovatore che rivela la sua identità: è Manrico, non solo un rivale in amore, ma anche un pericoloso avversario politico del Conte. I due si sfidano a duello, Leonora cade svenuta.

PARTE II – La gitana

In un accampamento tra i monti della Biscaglia, gli zingari lavorano martellando sulle incudini. Arde un grande fuoco. Con l’occhio fisso sulle fiamme, Azucena intona una canzone lugubre: ha un’ossessione interiore, che la porta a rievocare continuamente il rogo della madre. Le è accanto Manrico, rimasto ferito dopo aver vinto il duello con il Conte di Luna. Azucena gli racconta la storia già descritta da Ferrando, rivivendo la tragedia dal suo punto di vista. Per vendicare la madre, in un raptus aveva rapito dalla culla il secondogenito del vecchio Conte, ma presa dall’angoscia lo aveva scambiato per errore con il proprio figlio nel momento di gettarlo tra le fiamme.

Sconcertato, Manrico le chiede allora di chi lui sia figlio. Azucena si riprende, cerca di ritrattare la confessione involontaria, lo invita a non dare ascolto a parole senza senso. Quasi spinto da un richiamo inconscio, il ragazzo le racconta che dopo aver vinto in duello il Conte, una voce misteriosa lo ha indotto a risparmiargli la vita. La zingara gli fa giurare che la prossima volta non ascolterà quella voce e lo incita a farsi strumento della sua vendetta.

Arriva un messaggero: Leonora, credendo morto Manrico, sta per farsi suora. Il giovane, nonostante la madre cerchi di fermarlo, si precipita in convento per impedire a Leonora di prendere i voti.

Al convento, vicino alla rocca di Castellor, è già arrivato il Conte di Luna, nascosto nell’ombra insieme con le sue guardie. Vuole rapire Leonora, ma il piano viene sventato da Manrico, che irrompe con i suoi seguaci tra lo stupore generale: tutti lo credevano morto. Dopo aver disarmato il Conte e i suoi, il trovatore fugge con la giovane.

PARTE III – Il figlio della zingara

Vigilia di battaglia. Le truppe del Conte bivaccano nell’accampamento vicino a Castellor, la fortezza in mano ai ribelli dove si sono rifugiati Manrico e Leonora. I soldati fermano una zingara credendola una spia. È Azucena. Mentre il Conte di Luna la interroga, Ferrando riconosce in lei la donna che tanti anni prima aveva rapito il fratello del Conte. Sottoposta a tortura, Azucena si tradisce invocando nella disperazione il nome di Manrico perché venga a salvarla. Il Conte capisce di avere in mano non solo la responsabile della morte del fratello, ma anche la madre del rivale. La zingara viene condannata al rogo.

All’interno della fortezza, Manrico e Leonora stanno per sposarsi. La giovane è agitata da brutti presentimenti, Manrico cerca di tranquillizzarla ma anche in lui prevale un senso di rassegnazione. Mentre stanno entrando in chiesa per il rito, arriva la notizia che Azucena è stata catturata e sta per essere bruciata viva. Manrico chiama a raccolta i suoi uomini e, con slancio eroico, corre a salvare la madre.

PARTE IV – Il supplizio

Dopo la sconfitta, Manrico si trova rinchiuso con Azucena nel Palazzo dell’Aliaferia. Leonora, che era riuscita a far perdere le sue tracce, raggiunge di notte la torre dove il trovatore è prigioniero, decisa a salvargli la vita. È pronta a tutto, anche a concedersi al Conte di Luna, che ha già condannato Manrico alla decapitazione e la zingara al rogo. Ottenuta dal Conte la promessa che Manrico sarà salvo, Leonora prende di nascosto un veleno contenuto nel suo anello.

In una cella buia, Azucena non riesce a dormire, è ossessionata dal ricordo della madre e delle fiamme. Manrico la consola finché la donna si assopisce, cullandosi nell’illusione di ritornare un giorno alla vita libera e alla tranquillità dei loro monti. Entra precipitosamente Leonora, portando un clima di momentanea speranza: è venuta a liberare Manrico, ma lei non lo può seguire. Lui si insospettisce e la accusa di avergli procurato la libertà tradendo il loro amore. Tuttavia, quando vede gli effetti del veleno, si rende conto della fedeltà di Leonora e prova rimorso. La giovane gli muore tra le braccia. Il Conte ha visto tutto e capisce di essere stato ingannato, manda Manrico al patibolo e obbliga Azucena ad assistere all’esecuzione. Ma la zingara, trionfante, svela il mistero al Conte: Manrico era suo fratello. La madre, finalmente, è vendicata.

fonte: https://www.cittadiverona.it/eventi/il-trovatore-allarena-di-verona

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#ErosRamazzotti #Verona #Arena #concertolive #tour2019

ALTRI 14 NUOVI APPUNTAMENTI IN EUROPA

TRA CUI 3 SERATE EVENTO

ALL’ARENA DI VERONA

IN PRIMO PIANO

LA BALLAD SCRITTA DA JOVANOTTI

Dopo l’annuncio di 60 show e delle date in Nord e Sud America con cui Eros Ramazzotti toccherà città come New York, Los Angeles, Miami, Chicago, Toronto, Mexico City, Buenos Aires, Rio De Janeiro, San Paolo, Santiago del Cile e molte altre, si aggiungono 14 nuovi appuntamenti in Europa per il VITA CE N’È WORLD TOUR che ha già registrato vendite per oltre 200 mila biglietti sui primi concerti europei e il sold out della data di debutto a Monaco di Baviera del 17 febbraio che è raddoppiata.

A seguito di un primo assaggio nel continente all’inizio del 2019 e dopo la parentesi di concerti nelle Americhe, il tour mondiale dell’artista italiano più famoso al mondo tornerà in Europa nei mesi di luglio e agosto con altre date in Francia, Italia, Spagna, Austria e Croazia per arrivare l’11, il 12 e il 14 settembre all’Arena di Verona e il 3, 4, 6 agosto al Teatro Antico di Taormina con tre speciali appuntamenti.

Eros Ramazzotti porterà sui palchi più prestigiosi, oltre ai grandi successi che l’hanno reso celebre e con cui ha conquistato milioni di spettatori in oltre 30 anni di carriera, le canzoni del nuovo album VITA CE N’È. Uscito per Polydor il 23 novembre in 100 paesi in lingua italiana e spagnola, il disco ha debuttato direttamente al primo posto della classifica FIMI/Gfk degli album più venduti della settimana, è entrato al numero 1 anche delle classifiche di vendita di Austria e Svizzera e si è posizionato al #5 in Belgio, #6 in Spagna e al #7 in Germania.

Inoltre Eros ha preparato una sorpresa in occasione dell’arrivo del Natale: come fosse un regalo per il suo pubblico, da domani, mercoledì 12 dicembre, sarà online il video di IN PRIMO PIANO, e da venerdì 14 dicembre il brano, scritto per lui dall’amico Lorenzo Jovanotti, sarà in rotazione radiofonica.

Il video, girato alla Villa Reale di Monza, è caratterizzato da un mood intimo e raccolto che rende a pieno l’emozione e l’intensità espresse dalla canzone, la fotografia è tagliente, la luce minimale e l’artista solo al centro di ogni inquadratura; come da titolo, in primo piano.

Il VITA CE N’È WORLD TOUR, prodotto da Radiorama e organizzato da Vertigo, società del gruppo internazionale CTS Eventim, è la nuova occasione per portare nelle arene più importanti della musica internazionale le indimenticabili hit di Ramazzotti che sarà accompagnato, come sempre, da musicisti d’eccezione: il Direttore Musicale Luca Scarpa al piano, Giovanni Boscariol alle tastiere, Paolo Costa al basso, Giorgio Secco alla chitarra e le tre new entry internazionali Corey Sanchez (chitarre), Eric Moore (batteria) fenomeno dell’r’n’b e della musica gospel e Scott Paddock (sax), americano celebre per le sue influenze jazz che ha collaborato, tra gli altri, anche con artisti del calibro di Natalie Cole, Jackson Browne, Ray Charles.

https://www.cittadiverona.it/eventi/eros-ramazzotti-allarena-di-verona-il-11-12-14-settembre-2019

 

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